L'esperienza del lutto

La morte, per alcuni, è un’attesa, una lotta, una speranza di sollievo al dolore, un passaggio ad una vita migliore. Per altri un’ingiustizia, un’assurdità, un offesa, un castigo. La parola lutto deriva dal latino lugere: piangere è il sentimento di vivo dolore nel dire addio ad una persona cara.
È inevitabile passare attraverso la notte per vedere il nuovo giorno, affrontare l’inverno per scoprire una nuova primavera, dire addio alla giovinezza per entrare pienamente nell’età adulta. E’ dalla morte che scaturisce il miracolo della nuova vita: ogni vita è intrisa di morte e ogni morte è abitata dalla vita. Questo connubio accompagna la storia di ogni essere vivente e richiama una verità dell’esistenza, espressa da Gesù in una metafora: “se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore produce molto frutto”.
Non si può vivere senza soffrire: la vita è contrassegnata da cambiamenti, dall’alternarsi di tappe gioiose e dolorose, anche i momenti più felici della vita nascondono il rammarico della fine, il soffrire è il prezzo che si paga per i propri attaccamenti.
Non si può soffrire senza sperare: dare un senso al dolore significa trovarne elementi di luce e trasformarlo in luogo di crescita; anche la morte più tragica può schiudere slanci di amore, dare vita a iniziative umanamente cristiane e civili.
Non si può sperare senza aprirsi: una ferita che si apre al sole, gradualmente, si rimargina e guarisce; al contrario, quando si chiude sconvolge l’organismo. Il dolore, per sanarsi, invoca apertura di mente e di cuore. L’aprirsi agli altri richiede umiltà e coraggio, per un’ equilibrio interiore per amare e farsi amare.

Consigli per questo periodo

Il tempo, da solo, non guarisce il dolore, ma ciò che si fa con esso: se viene usato per attivare risposte costruttive dinanzi alla sofferenza.
Non abbandonate la vostra rete sociale (amici, parenti, conoscenti che in questa occasione avete ritrovato ecc.) anzi, cercate di incrementarla anche se sarà oneroso: a cause di domande o per la paura di sentirsi compatiti.
Cercate di evitare per un certo periodo le situazioni stressanti, fate le cose che vi piacciono veramente, quelle che vi fanno stare bene e che fate volentieri.
Non abbiate paura di parlare con gli altri del caro estinto, sia dei momenti dispiacevoli ma soprattutto di quei ricordi divertenti e felici che vi resteranno sempre nel cuore.
Provate a ristabilire fin da subito la vita che solitamente conducevate prima dell’evento, non abbandonate hobby, sport, abitudini ecc.
Non fatevi assalire da sensi di colpa, da rimorsi di cose non fatte, non dette, è normale che ci siano, ma non sono una colpa propria.
Non abbiate paura di aver bisogno di aiuto, apritevi a coloro che vi stanno accanto, non vergognatevi di aver bisogno di parlare con un sacerdote, con un psicologo o con chi come voi sta vivendo un dolore.

Il lutto per i bambini

Parlate in modo chiaro ai bambini, spiegategli cos’è la morte, non abbellite o dissimulate lasituazione.
Ritornate al più presto alla vita normale, i bambini vedono nella loro giornata regolare la sicurezza che hanno sempre avuto fino a quel momento, fateli riprendere al più presto la scuola non vietategli le attività che facevano, anche se la situazione familiare sia molto difficile, incoraggiateli a giocare: devono rimanere ancora bambini.
Prendete sul serio le loro paure, anche quelle che per noi esistono nella loro fantasia; per loro sono reali.
Dategli adesso più che mai attenzione, hanno bisogno di carezze e vicinanza, rassicurateli fate sentir loro che sono protetti; cercate di non perdere il controllo, dovrete dimostrargli di essere forti.
È normale che i bambini mostrano un comportamento litigioso o di rabbia lo fanno per nascondere la propria paura, è necessario fissare dei limiti pur mantenendo la calma.
Condividete con loro le vostre paure, i vostri sentimenti, create un’atmosfera nella quale sia normale soffrire.
Cercate di pianificare e spiegare come si svolgerà il funerale ai bambini in modo che siano pronti.
Al momento delle esequie non costringete in alcun modo i bambini a fare cose che non vogliono (accarezzare, baciare, vedere il defunto, portare fiori, leggere frasi ecc.), non ostacolateli se al contrario desiderano partecipare alla preparazione dello stesso.
I vostri bambini durante la cerimonia dovranno essere accompagnati da adulti che non siano stravolti dalla tristezza e dal dolore, hanno bisogno di percepire serenità e sicurezza, se serve affidateli ad un parente o amico che loro conoscono e di cui si fidano.

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